I giudizi su hotel e ristoranti? "O li compri o ti rovinano"

I giudizi su hotel e ristoranti? "O li compri o ti rovinano" StampaEmail  Sul portale del colosso dei viaggi comandano recensioni a pagamento, notizie false e "ricatti".
Senza (quasi) controllo. In teoria persino il principio sarebbe da discutere.
I gusti della clientela non sono mai uguali, la competenza nel giudicare non è garantita per tutti, quello che può piacere a te non è detto che piaccia anche a me per cui che valore può avere la pagella del primo che passa nell'orientare le mie scelte, specie se il primo che passa si firma «Panda124» o «LabbraDiFuoco».
Ma nella società virtuale dell'uno vale uno, della condivisione a tutti i costi, delle giurie in servizio permanete effettivo va così.
Per questo Tripadvisor, colosso internazionale basato su i «si dice» va così forte.
Si definisce «il sito di viaggi più grande del mondo.
Più di 500 milioni di recensioni imparziali dei viaggiatori».
Hotel, ristoranti, località turistiche, musei, passate al vaglio insindacabile del tribunale d...

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