I ladri di rame preferiscono le aziende abbandonate

Cronaca 27 gen 2011 I ladri di rame preferiscono le aziende abbandonate BARI – Come gli avvoltoi che si avventano sulla carogna per mangiarne ciò che resta.
Il paragone è un po’ forte ma calzante, parlando di furti di rame.
Nei giorni scorsi, una banda composta da quattro giovani rumeni, è stata sorpresa a “cannibalizzare” la sede dell’ex centro commerciale Carrefuor, ormai in disuso da tempo, in via Accolti Gil, nella zona industiale a ridosso del quartiere San Paolo.
Ieri, un episodio simile, si è ripetuto nell’ex stabilimento della Coca Cola, in viale Europa.
In entrambi i casi l’o­biet­tivo era il costoso rame.
Ieri, le guardie giurate dell’istituto Ivri hanno sorpreso alcuni malviventi all’interno di un capannone dell’ex stabilimento in cui erano custodite bobine di fili elettrici.
I ladri sono stati messi in fuga.
Sul posto sono arrivati anche gli agenti della sezione Volanti della Questura che hanno sequestrato un’auto parcheggiata nella fabbrica in disuso, presumibilmente utilizzata dai malfattori.
Gli stessi poliziotti, nel pomeriggio di domenica scorsa sono intervenuti nell’ex centro commerciale Carrefour, nella zona industriale di Bari, dove i metronotte avevano segnalato la presenza di sconosciuti che stavano rubando rame sottraendolo dall’impianto elettrico.
Due malviventi erano già stati bloccati dalle guardie giurate dell’Ivri mentre altri due e­ra­no riusciti a scappare.
Uno è stato scovato subito e fermato mentre cercava di nascondersi nella controsoffittatura dello stabile, l’altro, invece, è stato rincorso mentre scavalcava una recinzione della struttura.
I quattro stranieri fermati, di età compresa tra 26 e 29 anni, utilizzando alcune tenaglie per tranciare i cavi di rame dell’impianto elettrico, erano riusciti a sottrarne alcune decine di metri, per un peso complessivo di circa due quintali, accatastandoli fuori dall’edificio in attesa che arrivasse un camion per il trasporto.
L’ultimo episodio conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che il monopolio dei furti di rame è saldamente nelle mani di bande di rumeni.
Inoltre, i ladri avrebbero una particolare pre­dilezione per fabbriche e grandi magazzini abbandonati o in disuso dove, in teoria, possono lavorare in­disturbati.
Le società falliscono o cambiano sede mentre gli impianti elettrici restano.
n.t.

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