I leghisti a Pontida urlano, ma Salvini ha abbassato la cresta.

Il leader della Lega a Pontida 2019 evita le provocazioni e gli eccessi. Niente incitazioni a irridere i nemici. la Lega di governo del 2018 ma è archiviata anche la Lega di lotta antisistema del 2017. Non si tratta più di vincere ma di resistere.

Solo un anno fa Matteo Salvini, appena diventato vicepremier e ministro dell’Interno, prometteva al prato di Pontida un governo lungo trent’anni e una Lega delle Leghe europea che avrebbe rovesciato per sempre gli equilibri continentali cambiando il volto dell’Unione e costruendo una federazione di sovranismi. Tutti sanno come è finita – non trent’anni ma neppure trenta mesi – ed era lecito immaginare, al ritorno sul pratone bergamasco, almeno qualche mugugno, qualche viso accigliato. Invece l’ex-vicepremier sembra al momento conservare la sua presa sul popolo leghista: è sempre il Capitano, gli applausi e i baci sono tutti per lui e la folla lo incita ad andare avanti apparentemente dimentica delle follie dell’estate del Papeete.
Pontid...

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