I miei vinili: Black Sabbath

                                              HEAVEN AND HELL (1980)  Quaranta minuti di stupende emozioni, otto tracce storiche.
Dio (Ronnie James) sfodera una delle sue più brillanti prestazioni coadiuvato da uno stupendo Iommi alla chitarra  solista (epica!) e dal maestoso basso di Butler.
E' difficile riportare qui, almeno per me, le sensazioni che provo all'ascolto di pezzi quali "Children of the sea" , "Neon kings" o "Die young", ma l'apoteosi si ha al giungere della title-track , canzone grave e mesta, uno degli apici firmati "sabba nero".
Secondo il mio modesto avviso questo album è un piccolo pezzo di  storia: "The world  is full of kings and queens. Who blind your eyes, the steal your dreams.
It's Heaven and Hell...". 

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