I misteri dell’evoluzione delle specie all’Oasi Lago Salso

I misteri dell’evoluzione delle specie all’Oasi Lago Salso giovedì 14 luglio 2016 ore 18:21 Importanti attività di ricerca in collaborazione fra la prestigiosa Università di Oslo (Dipartimento di Bioscienze) e il Centro Studi Naturalistici.
   In seguito ad attività di collaborazione già avviate sin dal 2012, per il periodo riproduttivo in corso, sono state realizzate importanti attività di ricerca in collaborazione fra la prestigiosa Università di Oslo (Dipartimento di Bioscienze) e il Centro Studi Naturalistici, nell’area di maggiore importanza per le specie di passeri presenti in Italia (ZPS Paludi presso il Golfo di Manfredonia, ZPS Promontorio del Gargano e Isole Tremiti).
Le importanti scoperte, pubblicate sulla prestigiosa rivista Molecular Ecology, evidenziate dal responsabile delle attività (professor Glenn-Peter Sætre), dimostrano come la specie di passero endemico italiano la Passera d’Italia (Passer italiae) è il risultato dell’ibridazione fra altre due specie  Passera oltremonatana (Passer domesticus) e Passera sarda (Passer hispanoliensis).
Le scoperte effettuate potranno svelare i misteri dell’evoluzione, la speciazione ibrida era considerata, fino al perfezionamento delle tecniche di indagine genetica e morfologica, molto rara (in realtà lo è ancora), ma ora è stata appurata proprio per il passero endemico italiano (Passer italiae), la cui origine è derivata dall’ibridazione e dall’isolamento biogeografico della penisola italiana.
Le attività in corso presso le aree più importanti del Lago Salso e zone limitrofe, sono state attivate proprio per la presenza della Passera d’Italia e della Passera sarda (Passer hispanoliensis) che convivono dividendosi i siti di riproduzione e le tipologie di habitat (la Passera d’Italia costruisce il nido sulle costruzioni, la Passera sarda utilizza alberi e i nidi della Cicogna bianca (Ciconia ciconia)  presenti nell’area.
Il professor Fabrice Eroukhnanoff insieme ai suoi collaboratori, con il supporto del CSN e dell’inanellatore autorizzato, hanno effettuando le verifiche sugli esemplari delle specie interessate dal progetto di ricerca ed ogni esemplare è stato “schedato” (geneticamente e morfologicamente), inanellato e liberato per proseguire la intrigante ricerca scientifica.
I misteri su queste specie e circa l’evoluzione delle specie, si infittiscono ancor di più, perché, grazie ai monitoraggi svolti dagli ornitologi (gli esperti del Centro Studi Naturalistici ed altri volontari come gli appassionati di EBN capitanati, in questo caso [...]

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