I pistoleri Usa, assassini che nessuno vuole davvero fermare

Nel pozzo nero delle stragi dei pistoleri americani si trova di tutto.
Vite sprecate, tante, tantissime, per i motivi più assurdi e scontati nella nota banalità del male: odio razziale, psicopatia, rabbia personale, emulazione, estremismo politico e religioso.
I killer si ispirano a vicenda, contagiano le modalità delle loro stragi e, cosa assurda per un paese dove se evadi le tasse finisci in carcere e qualcuno butta la chiave, e dove dunque la certezza della pena è garantita, le autorità politiche, amministrative e giudiziarie sono impotenti.
Paralizzate.
Le stragi a ciclo continuo firmate dai pistoleri americani, nei bar, nei centri commerciali, nelle scuole, in tutti i luoghi dove esiste una comunità che andrebbe protetta e rispettata, hanno creato non più una striscia di sangue.
Ma un oceano di cadaveri.
Soltanto nel 2019, fino agli inizi di agosto, le sparatorie di massa sono state 251, delle quali 32 con almeno 3 morti per un totale di 136 morti.
Si spara e si ucci...

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