I predecessori del Blackjack

I giochi di carte erano praticati, in varie forme, fin dall'antichità e specialmente in Cina, dove si hanno notizie di giochi che risalgono a prima del 900 D.C.
Inizialmente, i cinesi utilizzavano come carte le banconote di carta, con cui praticavano vari tipi di giochi.
Per questo, le carte da gioco vennero chiamate originariamente biglietti di carta.
Nei paesi arabi questi biglietti erano decorati con motivi bellissimi ed intricati.
Quando arrivarono in Europa, i simboli e le decorazioni furono sostituite dalle immagini di personaggi importanti, come re, vescovi e cardinali.
Questa evoluzione aprì la strada alla creazione del moderno mazzo di carte che conosciamo e utilizziamo oggi.
Lo scopo del gioco francese del Vingt et Un era quello di ottenere un 21 naturale.
La partita si suddivideva in varie mani, e per ognuna si facevano scommesse.
Il primo giocatore ad ottenere un 21 era dichiarato vincitore e riceveva le puntate di tutti gli altri.
Vi furono inoltre altri giochi, praticati parallelamente al Vingt et Un francese, che svolsero un ruolo significativo nella nascita del Blackjack : il gioco italiano del Sette e Mezzo e quello del 31, che proveniva invece dalla Spagna.
Il Sette e Mezzo era giocato con un mazzo di sole 40 carte; gli otto, i nove ed i dieci erano tolti dal mazzo e le figure valevano mezzo punto.
Lo scopo del gioco era di ottenere un totale di sette e mezzo senza sballare.
Al 31 i giocatori ricevevano inizialmente tre carte e lo scopo era naturalmente cercare di totalizzare il punteggio di 31.
 

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