I problemi di Napoli

Ha mia bella Napoli, tanto bella, quanto triste.
Come ti hanno ridotto! Tra immondizia, camorra, inciviltà, disoccupazione ecc.
ecc., ti hanno umiliato, offeso la tua storia, la tua gloria, offuscato il tuo naturale splendore paesaggistico, hanno reso nauseabondo quel profumo unico che ti faceva riconoscere, fatto di odore di mare, terra, sole, hanno reso sterile la terra più fertile al mondo, hanno umiliato la saggezza, la cultura, la sapienza del tuo popolo, quello perbene davvero e non quello afflitto dal germe del perbenismo.
Ti hanno tolto tutto, ti umiliano, ti offendono, ogni occasione è buona per fare notizia, per denigrarti in Italia e nel mondo e nessuno si offende, sembra quasi che ci siamo tutti assuefatti a questo andazzo.
Tutto è diventato normalità, tutti siamo un po anarchici, non nel senso affascinante e combattivo che la storia ci ha insegnato, ma nel senso più menefreghista e opportunista della parola.
Cara Napoli, non ce l'ho con te, e forse non ce l'ho neanche tanto con i veri delinquenti, filosoficamente penso che fanno parte della vita, un male della civiltà moderna, che esiste forse in modo leggermente più ampio come fenomeno rispetto alle altre metropoli, ma comunque fisiologico, non ce l'ho con i nostri governanti, ne quelli di destra ne quelli di sinistra, perchè non è merito loro se li abbiamo eletti, non è colpa loro se non siamo capaci di cacciarli, io ce l'ho con la gente normale come me, con la maggioranza di noi, che non reagisce, anzi, emula senza avere le palle.......
Che differenza morale c'è tra un delinquente comune che ruba spazio pubblico per un suo abuso di grande interesse e un meschino che ruba spazio per parcheggiare la macchina in seconda fila per fare i piccoli affari suoi, bloccando la circolazione e recando danni agli altri? Che differenza fa tra un delinquente abituale che inquina per incassare soldi da discariche abusive e chi per lassismo e pigrizia, non fa la differenziata o lascia il sacchetto in orari e posti non consentiti? Ho fatto solo due esempi stupidi, per rendere l'idea che è solo una questione di dimensioni di attributi, con la differenza che noi ci lamentiamo, ma non ci rendiamo conto che ognuno di quei gesti che compiamo viene osservato dai nostri figli, ai quali trasmetteremo il germe del menefreghismo, del mancato rispetto del prossimo e i nostri figli continueranno e generare un circolo vizioso che degenera sempre di più, all'insegna del motto "lo fanno gli altri, lo faccio anch'io", con la differenza che abbiamo le palle per fare solo [...]

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