I programmi gratis nascondo software per generare Bitcoin

Il cryptojacking, ovvero l’utilizzo del vostro computer da parte degli hacker per minare Bitcoin e le altre valute, sta diventando un problema comune a migliaia di utenti.
I pirati informatici hanno capito che il mercato delle criptomonete può generare dei profitti molto elevati anche in poco tempo.
E per questo motivo infettano i computer delle persone per il mining delle criptovalute.
Per chi non lo sapesse, il mining è il modo in cui vengono “estratti” i Bitcoin.
In parole più semplici è l’azione che permette di generare le criptomonete che si acquistano sui siti di Exchange.
Per creare i Bitcoin e le altre valute sono necessari dei computer molto potenti o in alternativa un “pool” di dispositivi collegati tra di loro.
Un investimento iniziale molto elevato che gli hacker logicamente non vogliono fare.
E per questo motivo hanno “inventato” il cryptojacking: sfruttare la potenza del computer degli utenti per generare moneta che va a finire nei loro wallet.
Una pratica logicamente illegale, ma che sta portando dei lauti guadagni ai pirati informatici.
L’ultimo allarme sul cryptojacking lo ha lanciato Kaspersky, che ha scovato una versione particolare del programma per il mining NiceHash all’interno di un programma “gratuito” per il video editing scaricato da Internet.
Quando l’utente completa l’installazione, oltre al software per modificare i video, installa sul computer anche il programma per il mining.
Senza accorgersi di nulla.
E da quel momento, il computer è nelle mani degli hacker che lo utilizzano per i loro scopi.
Ecco come difendersi dal cryptojacking.
Attenzione ai programmi gratuiti I programmi professionali per il fotoritocco e il video-editing possono avere dei costi piuttosto elevati che non tutti gli utenti possono permettersi.
E per questo motivo in molti cercano delle scorciatoie che non sono legali: scaricare una versione piratata del programma.
Online se ne trovano tantissimi e bastano pochi minuti per trovarli.
Kaspersky ha scoperto che questi programmi, oltre a essere illegali, nascondo anche un programma per il mining: NiceHash.
La criptomoneta che l’utente genera con il proprio computer non va a finire nel proprio wallet personale, ma in quello dell’hacker.
L’installazione del miner avviene all’oscuro dell’utente che a meno che non sia molto attento, difficilmente riesce ad accorgersi del trucco utilizzato dai pirati informatici.
Nell’interfaccia grafica del PC, infatti, non cambia nulla: c’è solo una piccola icona che si aggiunge in basso a [...]

Leggi tutto l'articolo