I quattro "NO"

  La sofferenza fa paura a tutti, maggiormente quando si tratta di sofferenza fisica: il dolore delle carni.
Ci sono persone che non sopportano addirittura l’ago di una siringa.
Il solo pensiero le fa rabbrividire, c’è chi sviene alla sola vista del sangue, al solo pensiero di andare dal dentista… insomma siamo umani e queste paure fanno parte della nostra natura umana/materiale, sono problematiche che possono essere superate.
C’è però un altro tipo di sofferenza ancora peggiore perché può protrarsi innumerevoli volte e può diventare causa di mal-essere ripetuto e quasi infinito, dico “quasi” perché prima o poi accade che ci si ri-sveglia e si impari la lezione.
Si tratta della sofferenza dell’Anima.
Le ferite inferte all’Anima non si cicatrizzano con la stessa facilità e velocità di quelle inferte sulle carni.
  Perché dire NO all’eutanasia Perché dire NO all’aborto Perché dire NO al suicidio Perché dire NO alla violenza Opporsi a queste pratiche è bene perché altrimenti si crea un karma (una azione) negativo, cioè un karma di sofferenza che, prima o poi, tornerà per colpirci.
Affinché il karma negativo si dissolva il nostro modo di fare dovrà essere purificato e ciò può accadere attraverso altre esperienze e azioni di natura buona, positiva, anche se spesso, forse, nuovamente dolorose.
La vita è un dono ma può trasformarsi in una punizione grazie alla Coscienza addormentata.
Non dobbiamo mai dimenticare che, in definitiva, Noi siamo Anima e che l’Anima (il vero Noi) ha vita eterna ed è lei (Noi) a pagare le conseguenze di ogni nostro pensiero-azione terreno, che sia materiale o no.
Spostiamo quindi la nostra visuale e permettiamole di andare oltre la materia, allarghiamo i nostri orizzonti, esercitiamoci a percepire l’Infinito, a percepirci come parte di Lui fino a essere noi stessi Infinito.
La forza del Cuore sarà la via di sostegno maggiore, e insostituibile, da seguire.
Lasciamo che dal nostro cuore sbocci la rosa bianca e profumata che annuncia il Puro Amore.

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