I salari italiani

  I SALARI ITALIANI Nei mesi scorsi l'Istat ha comunicato che da ottobre 2008 a settembre 2009 è calato in maniera consistente il potere d'acquisto delle famiglie e che per la maggiore parte delle famiglie (il 60 per cento) il reddito deriva dal reddito da lavoro.
E' ovvio che in questa situazione la crisi del reddito familiare è strettamente legata alla dinamica dei salari.
L'analisi delle buste paga ogni singolo lavoratore dipendente dimostra che le retribuzioni nette, in Italia, sono cresciute meno di quelle lorde (il 3,5 per cento in meno) e che ciò è dovuto al maggior carico fiscale che grava sui salari.
Confrontando le retribuzioni in atto negli altri Paesi si può rilevare che, nel periodo che va tra il 1993 e il 2007, si è registrato un aumento del 10 per cento in Spagna ed in Germania, del 23 per cento in Francia, del 28 per cento nel Regno Unito, e del .....
4 (quattro) per cento in Italia.
Chi legge potrà ironizzare che era del tutto inutile scomodare l'Istituto di statistica per scoprire questi dati, ché ogni famiglia italiana che vive del proprio reddito da lavoro s'è accorta da sola, senza bisogno di statistiche.
E' vero! Com'è vero, anche, che mentre molte le famiglie fanno fatica a mantenere l'usuale tenore di vita, altre (quelle che evadono il fisco), si ritrovano ad essere più ricche di prima.
Perché non ringraziare sentitamente papi che ha saputo riformare il fisco a vantaggio dei più deboli, a vantaggio dei lavoratori e dei pensionati a reddito fisso? Perché non ringraziare papi che, da vero statista, non ha mai pensato di perdere il suo tempo per salvarsi dai procedimenti penali e lo ha sempre impiegato per la difesa dei più deboli? Grazie, papi.
Lei sì che è un vero statista! E grazie anche all'elettorato italiano, specialmente quello che fatica per arrivare a fine mese, che ha recentemente saputo riaffermargli la sua fiducia.
     

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