"I vigilantes? Spesso impreparati"

POLEMICHE venerdì 08 aprile 2011 "I vigilantes? Spesso impreparati" (red.) Non entra nel merito dei fatti di cronaca, l'Ugl, il sindacato nazionale della sicurezza civile, ma leggendo le ultime dichiarazioni è quasi impossibile non pensare all'episodio avvenuto a Quinzano d'Oglio, dove una guardia giurata ha freddato due rapinatori.
"Gli operatori di sicurezza civile", spiega una nota, "sono assoggettati alle norme delle forze di pubblica sicurezza senza averne le tutele.
GianLuigi Menichini, segretario porovinciale Ugl Terziario, illustra una "situazione veramente difficile, dove la formazione è praticamente inesistente.
Purtroppo la normativa vigente consente agli istituti di vigilanza l’utilizzo di contratti a tempo determinato e/o di apprendistato per assumere guardie, queste persone vengono armate, ma in generale non hanno la preparazione per saper gestire situazioni di emergenza o di effettivo pericolo".
Che fare? "Da tempo", continua l'Ugl, "chiediamo che la normativa venga modificata, sia in termini di diritto del lavoro sia in termini di formazione di personale qualificato a possedere e gestire un’arma.
Una persona non preparata potrebbe, ad esempio, essere facilmente disarmata da un delinquente e, oltre a rischiare la propria vita, avrebbe inoltre a disposizione un’arma in più.
Chiediamo quindi l’apertura di un tavolo tecnico inteso a valutare la reale situazione del settore e la conseguente formulazione di proposte condivise che vengano inglobate nella normativa".
Ignazio Rinaldi, vice segretario Ugl sicurezza civile di Brescia sottolinea invece l'importanza di tutelare "sia gli operatori sia i cittadini, che in potrebbero essere ad esempio coinvolti in una rapina.
La guardia giurata presente deve essere preparata per gestire sia materialmente sia psicologicamente una situazione di stress di questo tipo.
Chiediamo quindi a gran voce di considerare attentamente le nostre proposte".
Innanzitutto bisogna "selezionare il personale secondo profilo fisico e psicologico, garantendo una formazione del personale in collaborazione con le forze di pubblica sicurezza (polizia e carabinieri in prima istanza)".
Ma si deve anche prevedere una "contrattualizzazione adeguata alla posizione ricoperta, fare controlli periodici agli operatori e obbligare l’uscita in coppia durante gli orari notturni o se si va in luoghi particolarmente rischiosi".
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/24897/1/

Leggi tutto l'articolo