I vigilantes senza tutela

CATANIA 07-04-2007 I vigilantes senza tutela Nel comparto della sicurezza privata non si rispettano le regole.
E, dopo i licenziamenti, i lavoratori non sono adeguatamente tutelati.
«Sette dipendenti degli istituti di vigilanza catanesi licenziati non hanno trovato le attenzioni che meritano nelle aziende che subentrano negli appalti».
Lo denuncia la segreteria provinciale della Fisascat Cisl.
L'organizzazione sindacale lamenta una carenza di adesione delle imprese di vigilanza alle normative nel comparto della sicurezza ausiliaria che complica le delicate trattative e le mediazioni per mantenere i livelli di occupazione nella provincia di Catania.
«La questione - spiega Tony Fiorenza, segretario provinciale Fisascat Cisl - riguarda gli appalti per il servizio di vigilanza.
Le "guardie particolari giurate", in caso di cambio di appalto, non trovano riscontri di fatto, nonostante le specifiche normative a tutela dei posti di servizio e dunque il loro posto di lavoro non è tutelato a fronte della nuova gestione dell'istututo di vigilanza.
«Sia gli istituti di vigilanza che cessano il servizio - aggiunge - sia quelli che subentrano assumono infatti posizioni aziendali di chiusura che recano gravi danni alle guardie particolari giurate.
Queste di fatto non vengono assunte dall'istituto di vigilanza vincitore del nuovo appalto.
Tanto che, nonostante gli sforzi, a tutt'oggi, sette dipendenti licenziati a vario titolo non hanno trovato nelle parti interessate, quelle attenzioni che meritano tutti i lavoratori».
«Confidiamo in un risolutivo intervento dell'Ufficio territoriale del governo - conclude Fiorenza lamentando dunque uno scarsi riscontro da parte delle istituzioni - affinché anche queste guardie abbiano la tutela prevista e un concreto aspetto di diritto contrattuale e normativo».

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