II CONGRESSO DEL PARTITO SOCIALISTA

Riccardo Nencini è stato confermato segretario del Psi con i voti del secondo congresso nazionale del partito che lo ha eletto per alzata di mano alla quasi unanimità.  Undici sono stati i voti contrari e quattro di astenuti.  Nencini era stato eletto per la prima volta segretario dei socialisti nel luglio 2008 nel congresso di Montecatini.
Di seguito si potrà leggere il documento politico approvato all'unanimità al congresso: Documento politico congressuale I delegati al Secondo Congresso nazionale del PSI, riuniti in Perugia: approvano la relazione del segretario Riccardo Nencini; si impegnano a proseguire la loro azione per tenere viva e attuale la prospettiva storica dei valori del socialismo riformista italiano ed europeo, espressi nella famiglia europea del Pse e nell’Internazionale socialista, che sono ancora più centrali oggi, quando l’economia globalizzata e la crisi economica e finanziaria ad essa interconnessa rendono ancor più evidente la necessità di nuove forme di governo dell’economia e della finanza, coordinate a livello europeo e mondiale, che richiedono anche partiti sempre più europei.
Notano come nell’ambito della crisi mondiale, esista una peculiare crisi italiana, dovuta alla delusione per la pessima prova mostrata dalla cosiddetta “seconda repubblica”, nata all’insegna di un progetto politico senza basi culturali condivise e senza una vera riforma costituzionale, con il conseguente inaridimento del pensiero politico e del ruolo dei partiti, fino alla scomparsa di un progetto di società futura.
In questo contesto, il disorientamento che ne è seguito ha ulteriormente sostenuto il processo di delegittimazione della politica, assieme all’inefficienza della burocrazia e dei servizi pubblici, che sono pretesto per la rivolta fiscale.
E’ cresciuto il qualunquismo e sono scesi in campo poteri alternativi, a cominciare da quelli mediatici ed economici, che hanno alterato le normali procedure democratiche. dichiarano la necessità sempre più urgente che il Paese riprenda il passo della politica europea, riportando al centro dell’agenda pubblica, oggi bloccata da questioni morali e giudiziarie che imbarbariscono il clima e disperdono energie, da polemiche mediatiche e da manovre politiche fini a se stesse, le questioni davvero essenziali per i cittadini, quali lo sviluppo della sicurezza sociale, dell’occupazione, della tutela ambientale e dei diritti.
Ritengono urgente porre le basi di un nuovo welfare italiano, fondato sulla cittadinanza, non [...]

Leggi tutto l'articolo