II Domenica di Quaresima (C) Restò Gesù solo

II Domenica di Quaresima
Gen 15,5-12; Sal 27 (26); Fil 3,17-4,1; Lc 9,38-46
Restò Gesù solo
Quando Gesù si fece battezzare al Giordano si udì una voce: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Lc 3,22). «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!» fu la voce udita all'interno della nube che avvolse Gesù, Mosè, Elia, Pietro, Giovanni e Giacomo al termine della Trasfigurazione (Lc 9, 35). Sono frasi simili che scandiscono due inizi. Il primo è quello nel quale Gesù predica, guarisce, libera dal demonio e porta ai poveri il lieto annuncio (Lc 4,18; Is 61,1); il secondo è quello in cui Gesù si avvia verso Gerusalemme per compiervi il proprio «esodo» (Lc 9,31). L'annotazione che segue immediatamente le parole udite nella nube è: «Appena la voce cessò, restò Gesù solo» (Lc 9, 36). Il testo greco attesta però una maggiore simultaneità tra le parole udite e il rimaner solo, aspetto ben reso anche dalla Vulgata: «Et, dum fieret vox, invéntus est Iesus solus». La...

Leggi tutto l'articolo