IL BASSO - parole attribuite a Nicola Fasani, vero nome FASO il bassista Nic degli EelST

Il basso è uno strumento che non si sente, da cui il suo curioso nome, e soprattutto è uno strumento a cui non viene riconosciuto un ruolo effettivo nella musica moderna: "ah, si, aspetta...cos'é che suoni tu ? Il basso? qual é, quello che fa bum-bum? Guarda, non ti offendere, ma io non ho mai capito a cosa serva".
E' un buon punto di partenza, anche se è necessaria una precisazione: il basso con i tasti (le barrettine di ferro sul manico) fa "bum-bum" mentre quello senza tasti (tipo il contrabbasso) fa "tuòdo-tuòdo", ed entrambi emettono note "gravi".
E' dimostrato che le vibrazioni prodotte dalle note gravi stimolano le intimità delle giovani -e non più giovani- donne, ed è perciò che la sessuologia attuale ha messo in risalto il binomio indissolubile basso-ventre.
Non è difficile produrre note gravi con un basso, basta suonare a casaccio ed il gioco è fatto; ciò che è veramente difficile è suonare note gravi in un groove in assenza di gravità: questo è il vero motivo per cui la storia dell'uomo non ricorda un bassista cosmonauta.
"E che c'entra?" direte voi.
C'entra, c'entra, pensate che vi stia raccontando fregnacce? Vi sbagliate.
Comunque il basso è uno strumento che non da pensieri, non sporca in giro e dove lo metti sta.
Abbisogna solo della sua cassettina per evacuare le corde vecchie e di qualche suonatina di tanto in tanto; attenzione alle uscite di casa però, perché tende ad accoppiarsi con la batteria nei posti più disperati: nelle sale prova, nei localini e durante i concerti, e poi ti torna a casa tutto sudato sporco di birra e coca-cola, mi tiene sveglio tutta la notte e io no so proprio più cosa fare con lui.

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