IL BILANCIO DELLA FESTA DI SAN PASQUALE CON IL PRESIDENTE GIANFRANCO CANNITO

A conclusione dei festeggiamenti in onore di San Pasquale Baylon, per il giovane presidente della confraternita Gianfranco Cannito è il momento dei bilanci, delle analisi di quanto progettato e di quanto effettivamente realizzato.
Le prime fila da intrecciare sono su quei tre punti fermi su cui il priore ed il Consiglio Direttivo puntavano nel primo anno di mandato: recuperare il senso della festa rionale e parrocchiale di San Pasquale, coinvolgendo la gente del quartiere; iniziare una gestione "vera" dell'archivio storico della confraternita, raccogliendo anche foto, video e documenti della memoria; far sì che la processione diventasse un vero pellegrinaggio per la città, fatto di preghiera e raccoglimento sull'insegnamento dato da San Pasquale e dal suo amore per l'Eucarestia.
Alle nostre provocazioni a riguardo risponde d'impeto Cannito: "Per il primo punto abbiamo organizzato un concerto di musica classica il 17 maggio, giorno di San Pasquale, nel chiostro della parrocchia, a cura della Delle Cese's Brass Section; il 07 giugno poi abbiamo fatto girare la banda dalle 19 alle 20 per tutto il quartiere, creando il senso di festa rionale.
In merito alla seconda questione, abbiamo iniziato con il recupero di foto concesse da alcuni anziani confratelli; aggiornato i dati con il modello per il consenso dei dati; cercato di comunicare con "tutti i confratelli" anche attraverso contatto telefonico e web.
E per il terzo punto - conclude - abbiamo "sacrificato" un pò di musica per dare risalto allo spirito del pellegrinaggio alternando momenti di preghiera a letture di riflessione.
Significativa anche la presenza di don Antonio come Padre Spirituale che dopo anni ha accompagnato la processione per un lungo tratto".
Un buon successo, in altri termini.
"Inoltre - continua il giovane presidente - il 7 giugno abbiamo coinvolto tutte le realtà parrocchiali nell'allestimento di stand per creare unione e aggregazione tra la confraternita, i confratelli e il territorio." Da ultimo una originale iniziativa che ci racconta con una punta di orgoglio: "quest'anno nessun buffet di pasticcini o Coca Cola.
Tutti i momenti di ristoro sono stati "equi e solidali" grazie alla preziosa collaborazione dell'Associazione Mondodomani che ha allestito domenica mattina un bar equo e solidale nel chiostro della parrocchia e mostrato i suoi prodotti alla gente che di li ci passava..." Pare, allora, che grazie alle nuove generazioni affacciatevisi a sfatare il mito che siano popolate da ottuagenari senza occupazione e destinate alla estinzione, il le [...]

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