IL CASTELLO MORTO

IL CASTELLO MORTO Qualche anno fa, in una sperduta regione della Scozia, era stato venduto un antico ma austero e tenebroso castello.
Per molti anni era rimasto disabitato poiché l’ultimo discendente del casato era morto senza lasciare eredi e i familiari più stretti, avevano rinunciato all’eredità poiché il vecchio maniero era oberato dai debiti.
Così la banca l’aveva messo all’asta e una ricca famiglia francese l’aveva comprato.
Il dott.
Morel, proprietario di due famose banche parigine, aveva deciso di elevare ancor più, la sua già opulenta condizione sociale e quale migliore occasione possedere un antico castello scozzese? Già sentiva profumo di corte e nobiltà… La moglie, Amelie e la figlia quindicenne, Berenice, invece avrebbero preferito una lussuosa dimora vicino la capitale francese, mentre Ugo, il fratello minore, era entusiasta dell’idea di vivere in un vecchio castello e sosteneva e difendeva la scelta del padre, dall’altezza dei suoi undici anni.
Amelie e Berenice si lamentavano che la Scozia era lontana, la fortezza era isolata e circondata solo da una sconfinata landa verde e ghiacciata, con piatti fiumi e lontane montagne blu.
Un piccolo villaggio era il solo luogo abitato più vicino, con un piccolo emporio e due pub.
Quando la famiglia Morel aveva visitato la nuova dimora,  in lontananza, grigie nuvole piene di pioggia e umidità facevano presagire solo serate rinchiuse nel castello e riscaldamenti accesi tutto il giorno.
Ma George Morel si era incaponito e pochi giorni dopo, sborsando una cospicua somma di denaro, aveva dato il via alla ristrutturazione del castello scozzese.
I torrioni andavano rinforzati alla base, e i rampicanti di rose ed edera verde, potati.
Gli infissi principali rifatti, così anche le porte e i bagni.
Impianto elettrico e di riscaldamento andavano totalmente cambiati, così come necessitava affrescare le cantine e le soffitte.
 Un gigantesco camino medievale troneggiava nella grande sala principale e gli operai iniziarono da lì a lucidare parquet e marmi.
Il vecchio giardino totalmente abbandonato, sembrava una giungla e ulteriori cose da fare per gli addetti alla ristrutturazione! Così un esercito di operai, carpentieri, idraulici, architetti e geometri iniziarono i lavori con energia e volontà.
E da quel minuto, notte e giorno, un concerto di martellamenti, trapanamenti, botti e rumori invasero le vecchie mura del castello.
Ininterrottamente, senza tregua, fracasso e baccano imperavano in ogni stanza del maestoso castello….ma all’alba del terzo [...]

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