IL CATANIA CADE ANCHE A GENOVA IN CASA DELLA SAMP, DE CANIO AL MOMENTO NON RISCHIA

Ormai è notte fonda per i rossazzurri che perdono 2-0 anche in casa della Sampdoria e sono sempre più soli in fondo alla classifica Crisi senza fine in casa Catania, anche a Genova, sponda blucerchiata, arriva l'ennesima sconfitta.
Adesso sono 10 i match persi in 15 partite giocate, con soli 2 vittorie e 3 pareggi a completare il misero ruolino degli etnei in questi primi mesi di campionato.
Solo 9 i punti in classifica con le dirette concorrenti per la salvezza che scappano via.
A tutto ciò si aggiunge la statistica di peggior attacco della Serie con soli 10 reti all'attivo e le tante, pesantissime assenze di giocatori fondamentali, primi tra tutti Bergessio e Almiron.
Numeri e situazioni lontanissimi dallo scorso maggio quando i rossazzurri di Maran chiusero il campionato con il record di 58 punti.
Dopo un primo tempo tutto giocato in difesa (5-4-1 con il solo Leto davanti) il Catania subisce due gol nella ripresa dalla squadra guidata dall'ex Mihajlovic, prima con Eder e poi con Gabbiadini.
Dopo il primo gol subito De Canio toglie Monzon e Peruzzi inserendo Maxi Lopez e Keko e qualche minuto più tardi anche Boateng al posto di Castro.
Ma la mossa è assolutamente tardiva e comunque impostare un match tutto difensivo in uno scontro diretto e in casa della penultima in classifica non è stato il miglior atteggiamento per una squadra che deve lottare per la salvezza.
Oltre questo aggiungiamo anche la svogliatezza di alcuni giocatori che sembrano non essere concentrati in partita.
Adesso dopo 7 match, con 5 sconfitte una sola vittoria e un solo pari, anche la cura De Canio non ha prodotto effetti.
Al momento comunque il tecnico materano non sembra a rischio.
Martedì il presidente Pulvirenti terrà una conferenza stampa.

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