IL CAVALIERE E MINOSSE

Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me (da Epitaffio sulla tomba di I.
Kant) Nonostante il miasma, che trasale da una simile campagna elettorale, ogni tanto si sente qualcosa che assomiglia ad una piacevole musica.
Avverto questo stato d’animo, allorché il Berlusca parla di Di Pietro.
Il suo 'orrore' incontrollato è una splendida sinfonia per le mie orecchie.
Chiudo gli occhi ed immagino un tintinnio di manette che lo perseguita.
E’ davvero sublime.
Tuttavia vado ancora più in estasi, quando il suddetto scampanellio si trasforma in una base hip hop, su cui una voce dantesca rappa questi versi: …Queste dimore infernali non sono state assegnate senza giudizio e giudice: Minosse inquisitore scuote l'urna dei fati, convoca l'assemblea dei morti silenziosi, li interroga, ne apprende i delitti e la vita… Non so da cosa nasca questo mio stato transonirico.
Sarà un brivido divino, un brivido lucreziano.
Forse anche in me si nasconderà quella sete giustizialista, mai morta...

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