IL CINEMA? STRUMENTO DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Sviluppo e promozione della cultura attraverso il cinema.
Questo il tema principale della conferenza stampa di ieri 25 marzo, organizzata in seno alla manifestazione 35 mm, presso il Teatro Comunale Tommaso Traetta.
Il concorso è stato voluto dagli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Bitonto ed organizzato dall’Associazione Culturale ArtisticaMente e dalla ULIXES s.c.s., con il patrocinio della Provincia di Bari e la media partnership di Antenna Sud.
Moderatrice della conferenza, la giornalista Mariella Vitucci che ha ricordato ai 5 ospiti di avere a disposizione solo 7 minuti ciascuno: 35 minuti dedicati al workshop, come  35 sono i millimetri del formato delle pellicole cinematografiche.
Per primo ha parlato l’assessore alla Cultura della Provincia di Bari, Fabio Losito, che ha presentato la cultura cinematografica come un settore che può portare ricchezza economica al paese e può tirar fuori “il sommerso”.
Un ambito dunque, “a volte cenerentola altre volte foglia di fico”, che possa in entrambi i casi promuovere il cambiamento di una città.
Più prolisso, l’intervento del sindaco Nicola Pice, che vede la cultura come una spinta a mettere l’intelligenza a servizio del territorio.
“Paese e paesaggio - dice Pice - la differenza è mettere il paese nella condizione di diventare paesaggio, luogo di teatro, luogo di set cinematografico, punto di sinergia e contaminazione interculturale; il vedere comporta comunicazione, traduzione, conoscenza”.
Cultura dunque come motore di una città, non come appendice.
Sempre del cinema e della sua importanza storica ha parlato l’assessore all’istruzione Vito Masciale, che vede nel mezzo cinematografico il sogno che ha colpito l’immaginario collettivo.
Più pratico è stato l’intervento del direttore dell’Apulia Film Commission, Silvio Maselli.
Dopo il 1980, dopo la sconfitta del movimento operaio a Torino, la città ha incominciato ad investire nella cultura.
“Se pensiamo di competere con la Torino Film Commission Piemonte da un punto di vista economico e di strategia di marketing, non ci riusciremo mai - afferma Maselli – noi non abbiamo i soldi che hanno loro, ma abbiamo un unico valore che ci rende unici: è l’identità.
Abbiamo più sole, città più belle, abbiamo giovani che ci provano.
Allora smettiamola con i convegni che propongono cambiamo il sistema, ma incominciamo a cambiarlo davvero”.
Ha parlato infine della “grinta della povertà”, del coraggio di osare, del desiderio di non voler andare via dal proprio [...]

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