IL COMMENTACCIO

IL COMMENTACCIO a cura di Ennio Crevacuore   Anche l’antica Roma aveva rinunciato a rieducarli   KABUL, CONTINUA LA MATTANZA DEI NOSTRI EROICI RAGAZZI   A favore di una democrazia che gli afghani non hanno mai accettato e mai accetteranno   (Europa 1) – Se vogliamo andare indietro nei tempi, già i Romani avevano abbandonato l’idea di addomesticare quelle popolazioni  la cui bestiale barbarie imponeva loro morte, distruzione, sgozzamenti, lapidazioni, Un modus vivendi in nome di una religione mal intepretata o interpretata esclusivamente in favore del maschio – padre – padrone – giustiziere.
C’è da ricordare che i Romani,  a quel tempo erano padroni del mondo allora conosciuto, furono sempre disturbati (e non solo loro) da quelle inquietanti popolazioni, al di qua e al di là del Tigre e dell’Eufrate (rammentate Mario e Silla alle prese con Giugurta o con Mitridate?) e via massacrando nel corso dei secoli successivi… Ai tempi nostri poco è cambiato, anche perché questa gente – bisogna ammetterlo – è per la maggior parte lasciata nell’analfabetismo; ha necessità di lavorare, è senz’acqua, senza pane e priva di assistenza medica, salvo, quest’ultima, quando non è opera di coraggiosi “medici senza frontiere” o dei volontari della Croce Rossa e di altre importanti organizzazioni umanitarie.
Ma sarebbe da masochisti proseguire  - da parte dei militari della Nato – in un’opera di “rieducazione” presso un popolo che non ha mai tollerato l’invasione e l’invadenza di una missione di pace armata.
Solo la diplomazia, il Vaticano e, al limite dei limiti, i volontari.
potrebbero tentare qualcosa in tal senso; ma ne dubitiamo.
Trattare con un popolo con tradizioni radicate e arcaiche, medievali, che rifiuta a priori l’occidentalizzazione, il vestire in maniera civile, una religione più tollerante, la non privazione di tutti o quasi i diritti delle donne, la cultura, la lapidazione, l’assassinio, è veramente un’utopia.
Quindi è lecito chiedersi: cosa ci restiamo a fare?! D’accordo, esistono interessi, accordi internazionali da non tradire, l’immagine dell’Italia all’Estero (!)  e quant’altro.
Epperò sappiamo che alcune nazioni dell’ONU si sono già defilate, Noi cosa aspettiamo a togliere le tende, a disfare alla svelta questo castra stativa, questi soldati stanziali che servono da tirassegno?? “L’espressione del mio più sincero e profondo cordoglio…”, abbiamo sentito dichiarare per l’ennesima volta dal nostro Presidente della Repubblica; ed altri [...]

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