IL DESERTO DI GESU'

Dal Vangelo di Matteo al capitolo 4: "1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.
2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.
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3 E il tentatore, avvicinatosi, gli disse [...] " Questo episodio dei vangeli, da come l'ho sempre sentito predicare, dal modo in cui si tende sempre a pensare a Gesù solo in quanto Dio e non come anche uomo, e probabilmente anche un pò dal modo superficiale con il quale lo leggevo, mi ha sempre fatto pensare che il digiuno di Gesù fosse stato qualcosa che lui aveva deliberatamente scelto di fare.
Certamente, Gesù in quanto parte della Trinità ha scelto insieme al padre di compiere questo viaggio terreno, con tutto ciò che ne è conseguito.
Anche noi quando veniamo convertiti, e ci troviamo in comunione con Dio, e sperimentiamo la sua potenza, la sua bellezza, sentiamo che faremmo di tutto per Lui, per la Sua causa, e glielo diciamo "Signore, fa di me ciò che vuoi, io sono pronto anche a morire per Te".
Anche Pietro, e tutti gli altri discepoli, durante l'ultima cena con il loro Signore e Maestro, si dichiarano pronti a morire per Lui.
Ma poi durante la prova, veniamo condotti in un deserto, e sottoposti ad un digiuno in cui il cibo che ci viene a mancare, è niente meno che la Sua Stessa Presenza.
In quelle condizioni di fame, di mancanza, di smarrimento, dimentichiamo ogni proposito, ogni promessa fatta.
Non ricordiamo più nulla, arriviamo a dubitare di tutto, perfino dell'esistenza stessa, o della bontà di Dio.
Vorremmo disperatamente essere tratti fuori da quella condizione, senza sapere come fare.
Ma la prova è cominciata, e non ci si può tirare indietro.
Allo stesso modo Gesù, è stato condotto nel deserto dallo Spirito di Dio, appositamente per essere tentato.
Cosa significa? Aveva bisogno di una prova anche Lui.
Doveva essere temprato, messo alle strette, doveva prendere una decisione importante dentro di sé che gli avrebbe permesso di cominciare con potenza il Suo straordinario ministero.
Infatti, la tentazione può raggiungerci solo quando siamo messi con le spalle al muro.
Se abbiamo possibilità di fuga, il problema della tentazione non sussiste.
Gesù è stato messo con le spalle al muro attraverso questo periodo di digiuno.
Un digiuno durante il quale non aveva la possibilità di evadere.
Un digiuno FORZATO.
E solo dopo che furono trascorsi 40 giorni e 40 notti, quando ebbe fame, ed era dunque vulnerabile, la tentazione arrivò.
Da ciò che segue comprendiamo poi quale sia l'atteggiamento giusto [...]

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