IL DICEMBRE DELLO STERMINIO,SOLUZIONE FINALE, CARNE E SANGUE, CON LA FEROCIA NEL CUORE

Il dibattito sugli eccessi della burocrazia sta diventando incandescente, e non solo in Italia,  da quando la provincia di Ravenna  - oscurata da un buio feroce che non lascia spazio alla comprensione , alla pietà e neppure al semplice "buon senso"-   ha condannato a morte 67 Daini.
Una Animalista  tedesca si è offerta di ospitarli nei suoi terreni debitamente recintati  e ideali per questi animali, ovviamente tutto a sue spese: cattura, trasporto, assistenza veterinaria, ecc.
Niente da fare.      "VIETATO ADOTTARE QUEI DAINI" LA BUROCRAZIA LI CONDANNA A MORTE.  Arrivato il nulla osta: stavolta si può fare sul serio: il sangue degli innocenti colorerà la fine dell’anno     Nella pineta di Ravenna ci sono troppi daini.
La Provincia ha deciso di abbatterli e a questo nobile fine  ha reclutato 63 cacciatori per un'azione di tipo militare: circondarli e fucilarli disponendo alcuni cecchini su 15 piattaforme costruite per la bisogna .
Un'imprenditrice tedesca vuole adottarli, ma la burocrazia dice no.
Eleonora Schonwald alle bizzarrie italiche credeva d'essersi abituata ma proprio la sua Romagna le ha regalato la più tragica delle delusioni.  Quando ha saputo che  la Provincia di Ravenna aveva ordinato l'abbattimento di 67 daini, s'è fatta avanti.
«Li prendo con me, tutto a mie spese, nel parco della mia villa, garantendone il mantenimento e la qualità di vita», ha fatto sapere.
« Non si può.
La legge non lo permette», ha ribattuto la Provincia, Pochi minuti fa è intervenuto lo stesso presidente della provincia e ha spiegato: “Gli affidi di fauna selvatica a privati, ad esclusione di quella nata in cattività, non è consentita dalla legge.
Non sono io a impedirlo, non la Provincia, è la legge dello Stato.
O si interviene dall’alto, o io devo far rispettare la legge”.
Nessuno vuole usare una briciola di buon senso...
 ma tutti sono pronti a sparare.
Amen.

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