IL FATTORE RENZI, LA RIVOLUZIONE DEL VOTO E LE ASPETTATIVE DEL PAESE

Lo spostamento dei voti stavolta c'è stato, e massiccio.
La destra complessivamente ha perso molto, in tutte le sue componenti esclusa la Lega, e obbiettivamente sarebbe stato ben strano il contrario (che linea politica interpreta, su Europa, riforme, economia? E su quale base, e con quale leader, potrà riaggregarsi in futuro?).
Il Pd di Renzi ha pescato voti da loro, ma soprattutto dal centro, e probabilmente ha riassorbito anche qualche grillino dell'ultima ora.
Non ha invece cannibalizzato troppo la sinistra, che con Tsipras si riaffaccia alla politica dopo i naufragi del passato.
In estrema sintesi con questo slittamente il Pd presidia ora saldamente anche il centro, a differenza dal passato, senza per il momento pagare pegno a sinistra.
LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO IN EUROPA E IN ITALIA L'ondata di consensi darà vigore all'azione del governo, e aiuterà Renzi a trattare con più forza in Europa, anche se la pericolosa affermazione continentale delle destre e degli anti-europeisti limiterà la libertà d'azione della politica, costringendo popolari e social-democratici a continui compromessi.
Con questi risultati diventa irrilevante se il Pd di Renzi sia più o meno di sinistra, ma se riuscirà a rispondere alla domanda di cambiamento che fin qui ha cavalcato, fatta di equità e pari opportunità, alleggerimento degli apparati politici, risposte rapide dalle istituzioni sui problemi quotidiani della gente, lavoro in primis.
E' questa, adesso, una politica di sinistra.
Solo allora, non dopo un'elezione vincente come questa, potrà dire “missione compiuta”.
Una sfida non solo politica, perchè le aspettative suscitate sono tante, forse troppe, e una vittoria di questa portata si aspetta risultati altrettanto importanti.
Che potranno essere conseguiti, farebbe bene Renzi a ribadirlo ogni momento, solo se accanto alla politica si mobiliterà l'intera società.

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