IL FAUNO DI PIETRA - seconda puntata - la galleria

L'oscurità che si stendeva davanti al duca lo attirava inesorabilmente.
Come resistere, all'insondabile fascino dell'ignoto? Mac Lennox era un uomo razionale e le Arti che praticava si basavano su fatti precisi e chiare teorie scientifiche.
Non che gettare luce su un accadimento lo privasse di fascino, no, ma il mistero, l'indeterminato, la potenzialità di un fatto fuori del comune esercitavano su di lui un fascino istintivo, completando l'analisi razionale con un primordiale magnetismo inconscio.
La sua professione di Negromante sintetizzava questi due opposti in un perfetto sposalizio.
Il duca fece qualche passo avanti, cautamente, per evitare di cadere magari in un altro pozzo.
Decise, vista la totale oscurità, di ricorrere alla magia.
Iniziò a mormorare una cantilena in una lingua che avrebbe potuto essere latino e fece dei rapidi gesti con le mani.
Al termine della procedura i suoi occhi erano cambiati, avendo le sue pupille assunto un vivace colore rosso.
Il duca ora percepiva il mondo nell'infrarosso, rilevando le differenti temperature degli oggetti che si presentavano davanti al suo cammino.
Cominciò a camminare con maggiore speditezza, addentrandosi nei meandri della galleria che si stendeva dinanzi aia suoi piedi.
Procedeva avvolto nel suo mantello nero, esaminando la via con attenzione, senza mai nemmeno considerare l'idea di tornare indietro.
Non fino a quando poteva andare avanti, almeno.
Procedette a lungo, forse per un'ora, sempre dritto, con pochissima pendenza, senza mai incrociare altre gallerie.
Finalmente "vide" in lontananza una macchia diffusa più chiara.
Continuò a camminare verso la luce, mentre il suo olfatto lo informava della presenza di aria più fresca e pulita.
Giunto in prossimità del chiarore, spezzò con un gesto preciso l'incantesimoe ritornò a vedere alla maniera degli umani.
La luce del sole filtrava dall'alto, facendo danzare minuscole particelle di polvere sui gradini di una scala scavata nella roccia.
Il duca si avvicinò e rimase colpito dal fatto che la scala portava sì in superficie, ma proseguiva anche in basso, sotto il livello della galleria in cui egli ora si trovava, sprofondando nelle tenebre del sottosuolo.
http://www.sxc.hu/photo/4807

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