IL FUTURO DELLE BICI (ANCHE QUELLE DEI NOSTRI FIGLI) IN VIA PAOLO SARPI

Ciao prego di pubblicare sul blog questo appello Vincenzo -------------------------------------- Ormai lo sappiamo, nella nuova Via Paolo Sarpi non è stata prevista una ciclabile.
“Non c’è spazio”, è la spiegazione dei progettisti, che hanno preferito creare due enormi aiuole lungo tutta la via, larghe 1 metro e 25.
Le bici scorreranno insieme alle auto, in un senso; nel senso contrario, l’esito sarà inevitabilmente: andare contromano, o infastidire i pedoni sul marciapiede.
Così: CHIEDIAMO ALMENO UNA MONOCORSIA CICLABILE PER LA RISALITA DELLA VIA!E’ una via lunga, che non avrà trasporto pubblico, con un alto numero di residenti e di negozi, e vari punti di sosta (dehors).
Andrebbero favoriti i pedoni e la mobilità sostenibile, facilitato il microtransito locale tra case e negozi (la lunga aiola, fra parentesi, incastra anche il pedone, che non potrà attraversare la strada per andare a vedere il negozio di fronte – cosa che sorge spontanea in una via a traffico limitato).
Lo spazio più indisturbato e avvantaggiato nel progetto è la carreggiata centrale per le auto.
Continuiamo a scrivere, e chiediamo con forza che il progetto venga rivisto nelle sue lacune.
Senza rifare tutto, è ovvio, ma che almeno non restino senza risposta le esigenze delle parti deboli: ciclisti e passanti, destinati a condividere di fatto il “marciapiede”.Regolamentare l’ordine sui marciapiedi di una via disegnata a NUOVO è veramente il minimo.

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