IL GOVERNO DEGLI SPICCIOLI Pochi soldi, stanziamenti quasi simbolici.

Governo degli spiccioli? Beh, un po’ sì. I soldi non ci sono, però non si può lasciare indietro nessuno, un occhio di riguardo per tutti. Quasi a dire: un giorno potremo, e allora faremo sul serio.
Così si stanziano due miliardi per tagliare il cuneo fiscale. E gli industriali spiegano che ne servono al meno 13-14, sei-sette volte tanto. I primi a essere d’accordo, probabilmente, sono proprio Conte e Gualtieri: solo che non li hanno trovati. Non ci sono. D’altra parte, trovare depositi ancora intatti di denaro in un bilancio che presenta oltre 2400 miliardi di debiti è oggettivamente un’impresa difficile, diciamo anche impossibile. E quindi l’industria dovrà arrangiarsi, come sempre. L’aiuto dello Stato, in questo caso, sarà di fatto simbolico.
La stessa cosa vale per il Sud. Il governo, abbastanza generosamente, ha stanziato 50 miliardi per il decollo del Mezzogiorno. Ma, anche qui, a patto che l’Unione europea consenta all’Italia di sforare di altrettanto, cioè di fare 50 miliardi ...

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