IL GRANDE ERRORE DELLA UE SULLA PROROGA DELLA BREXIT

Detto fuori dai denti, la UE ha fatto un grosso errore a concedere al Regno Unito una proroga dell’art. 50 che arrivi e, realisticamente, superi la data delle elezioni europee. L’obiettivo, neanche troppo nascosto, era di spingere per il passaggio del Withdrawal Agreement (WA) alla prima data utile, maggio, o, in alternativa fare pressione per un chiarimento quantomeno elettorale della questione.
Per quanto il ragionamento di fondo possa essere comprensibile, e, in parte, lo è, Emmanuel Macron, il più rigido dei leader europei in merito alla Brexit, aveva ragione a chiedere norme più stringenti per la proroga. Non ultimo aveva ragione nel chiedere un meccanismo di autodifesa dei meccanismi decisionali della UE, in modo da ridurre possibili ostruzionismi dei deputati britannici nel Parlamento Europeo o del Governo al Consiglio Europeo.
Il rischio sarebbe stato il No Deal, ma, almeno, le istituzioni europee sarebbero state messe in sicurezza nel lungo e complicato processo di formazi...

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