IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FEDELI D'AMORE

di Arturo Reghini (Pubblicato nella rivista «UR», 1927; ripubblicato in GRUPPO DI UR (a cura di), Introduzione alla Magia, Edizioni Mediterranee, Roma, 1971, vol. II, pp. 96-105.)
Diversi anni or sono Luigi Valli dava alle stampe: «La Chiave della Divina Commedia» in cui, procedendo felicemente lungo la linea interpretativa divinata dal Foscolo e poi seguita da Gabriele Rossetti, dal Perez, dal Pascoli e da qualche altro, riesciva a porre in evidenza trenta armonie tra l'Aquila e la Croce nel poema sacro, ed a rintracciare, almeno in parte, la dottrina nascosta sotto il velame delli versi strani.
Il pensiero esposto e simultaneamente occultato da Dante sarebbe, molto sinteticamente, questo: La Croce si è mostrata impotente a redimere di fatto l'umanità e non può redimerla da sola. Occorre il concorso dell'Aquila, ossia dell'autorità e della giustizia imperiale, occorre ristabilire l'Impero, ritogliere alla Chiesa l'infausta dote datale da Costantino; avrà allora fine senz'altro la cor...

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