IL MAGO DI OTZI

Una bella vacanza con la propria famiglia è ciò che ci vuole per scacciare pensieri e preoccupazioni, sostituendoli con sorrisi e nuovi ricordi: se poi la si condivide con una persona cara, il tutto risulta ancor più bello.
L’idea di una gita a Bolzano era venuta a Sara, desiderosa di vedere dal vivo la mummia di Similaun, meglio conosciuta come Otzi, tema di un esame universitario che tanto l’aveva affascinata.
Sapeva che un’esperienza del genere, e non solo, avrebbe conquistato anche me, Niki e zia Sara di Moncalieri, felice di far parte della comitiva.
Così, alle 6:30 del mattino di venerdì 4 marzo ci siamo messi in viaggio: mia moglie al volante, zia Sara al suo fianco ed il piccolo principe comodamente seduto dietro, avvolto in una calda copertina per allietarne il sonno durante le 5 lunghe ore di viaggio; Niki, invece, sedeva nel seggiolino, pronto a scattare foto col suo tablet o ad improvvisare qualche gioco per ingannare il tempo.
Disturbato dal brusio che si udiva davanti, la mia è stata tutt’altro che una nanna serena alchè i miei occhi si sono aperti più volte durante il tragitto, spesso per ammirare i tanti castelli che spuntavano come funghi mano a mano che ci avvicinavamo alla meta, altre per chiedere a mia moglie se volesse lasciare parcheggiare a me la macchina al nostro arrivo, qualora fosse stata stanca.
Giunti nella città divenuta italiana solo nel 1916, abbiamo subito notato alcune particolarità: al di là delle strade pulite e delle scritte in doppia lingua, la gente parlava per la stragrande maggioranza il tedesco e non l’italiano, quasi a voler rivendicare quell’origine dalla quale ancora oggi stenta a distaccarsi, a distanza di un secolo.
Comunque, avremmo avuto tutto il tempo per fare le nostre valutazioni: l’ora di pranzo ci vedeva affamati e curiosi di assaggiare i piatti tipici del posto, motivo per cui ci siamo diretti… al Mc Donald, ehm! Rifocillati e posati i bagagli in hotel, potevamo iniziare le nostre escursioni.
Chissà che spettacolo mozzafiato ci aspettava una volta presa la funivia per raggiungere le celebri piramidi di terra! Avremmo scattato delle bellissime foto e provato una forte adrenalina salendo di quota e vedendo le case farsi sempre più piccole sotto di noi… Domanda: secondo voi, quali sono le uniche due settimane all’anno in cui la funivia è chiusa per manutenzione??? Ci è così toccato prendere il pullman, per la gioia di zia Sara che soffrendo di vertigini pensava di essere scampata al pericolo, prima di sbiancare in compagnia di mia moglie [...]

Leggi tutto l'articolo