IL MIO KUBLA KAHN

Avevo pensato di non scrivere nulla per l'inizio del nuovo anno ma poi,viceversa, mi ritrovo a farlo perché molto ha influito il modo in cui ho trascorso la fine e l'inizio dell'anno, una maniera "diversa" (ma molto intensa)dalla maggior parte delle persone.
Credo che senza l'ultimo triste evento che mi è successo in quest'ultimo scorcio d'anno sarebbe stato il miglior capodanno della mia vita.
Ho passato l'ultimo dell'anno ad una cena multi-etnica con degli extracomunitari presenti nel mio territorio, non starò qui  a dirvi cosa abbiamo fatto o cosa non abbiamo fatto, potrebbe sembrar ad occhi di alcuni una forma di esibizionismo, quello che voglio scrivere è realmente ciò che ho provato, proverò a far trasudare le mie se sensazioni attraverso delle parole, anche se ahimè non sono molto bravo nel farlo...ma ci provo.Per un attimo, lo dico con certezza, MI SONO PERSO,SMARRITO nelle corse frenetiche dei bambini di colore, nel suono frenetico di un jambè suonato dai ragazzi del Benin, nei canti gutturali e ancestrali del Togo della Nigeria, nella sofferenza presente negli occhi dei Cingalesi,nella malinconia di un canto Russo, e ho capito dagli sguardi, dagli occhi, dai colori,dai loro gesti che c'è la speranza di qualcosa di diverso( non dico migliore sarebbe troppo bello e troppo retorico).Mi sono sentito trapassar l'animo da una musica leggera e dolce che ti colpisce ma non ti ferisce che ti scruta ma non indaga, ed ho avuto la strana sensazione che in quel momento passato e futuro, vecchio e nuovo, si dessero la mano, e avevano le facce e i contorni di quelle persone, incominciassero come facevano costoro un enorme e lento girotondoE ‘stata una sensazione davvero strana un Kubla Khan dove la mia droga erano quei gesti, quei suoni, quelle persone quei balli come si avessero trasportato nel mio animo una specie di implosione ma del tutto benefica.....La mia personale definizione per quel che ho provato è appunto in quella frase "La speranza che ci sia la speranza"Lo so sembrano farneticazioni di un demente o di un pazzo ma forse davvero lo sono........

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