IL MISTERO DI GARLASCO

Garlasco, nuove foto pedopornografiche Sul pc di Alberto, a lavoro per verificare se siano state scaricate inconsapevolmente Alberto Stasi VIGEVANO (PAVIA) - Nuove immagini pedopornografiche sono state trovate sul pc di Alberto Stasi dall collegio peritale degli esperti informatici nominati dal Tribunale di Vigevano.
I file, sia foto che filmati, erano stati cancellati dal computer e sono stati recuperati attraverso una lunga procedura informatica.
Gli accertamenti si inseriscono nelle indagini che, nel dicembre 2007, avevano portato la Procura di Vigevano ad iscrivere Alberto, allora accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, per i reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
Un'accusa che era scattata dopo la scoperta sul pc portatile del ragazzo di una quindicina di file che ritraevano bambini in atti sessuali con adulti.
Ora, dallo stesso computer, sono spuntate altre immagini dello stesso tipo.
I periti incaricati dal giudice Stefano Vitelli (lo stesso che giovedì pomeriggio ha assolto Stasi dall'accusa di omicidio), l'ingegner Roberto Porta e il dottor Daniele Occhetti, devono ancora accertare se i file pedopornografici possano essere stati scaricati inconsapevolmente da Alberto.
Il giovane comparirà ancora in aula a Vigevano il 9 marzo prossimo per rispondere di questo capo d'imputazione, il gup Vitelli dovrà decidere se proscioglierlo dalle accuse oppure rinviarlo a giudizio.
A GENNAIO RISPOSTE SUI FILE DI STASI - L'8 gennaio prossimo si saprà se i nuovi file pedopornografici trovati due giorni fa sul computer di Alberto Stasi sono stati scaricati volontariamente o meno.
Quel giorno infatti i periti si riuniranno a Torino per esaminare proprio le modalità di scaricamento dei file.
Le nuove immagini pedopornografiche sono state trovate sul pc di Alberto Stasi dal collegio peritale degli esperti informatici nominati dal Tribunale di Vigevano.
I file, sia foto che filmati, erano stati cancellati dal computer e sono stati recuperati attraverso una lunga procedura informatica.
Gli accertamenti si inseriscono nelle indagini che, nel dicembre 2007, avevano portato la Procura di Vigevano ad iscrivere Alberto, allora accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, per i reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
Un'accusa che era scattata dopo la scoperta sul pc portatile del ragazzo di una quindicina di file che ritraevano bambini in atti sessuali con adulti.
Ora, dallo stesso computer, sono spuntate altre immagini dello stesso tipo.
I periti incaricati dal [...]

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