IL MONDO CON LA BARBA

Ero andato dal dentista e aspettavo il mio turno.
Purtroppo ero arrivato in anticipo e sapevo perfettamente che avrei dovuto attendere non soltanto che il dottore finisse di curare il cliente che aveva attualmente sulla sua sedia speciale (una sorta di astronave blu, ondulata, su cui ci si sdraiava come per arrendersi) ma anche il signore seduto dall’altra parte della stanza.
Un uomo magro, di mezza età, con un barbone nero da fare spavento.
E così, non essendomi portato niente da leggere, mi sono messo a fantasticare su di lui.
Dall’aspetto di un uomo non si può dedurre nulla.
Poteva essere un genio o un mezzo cretino, e il fatto che avesse bisogno di un dentista non significava nulla.
Tutti ne abbiamo bisogno, una volta o l’altra.
Al punto che lo Stato, per prudenza, non rimborsa queste prestazioni.
Il mio uomo non sembrava un tipo da grandi conversazioni.
Se capitava che incrociassimo lo sguardo, distoglieva gli occhi.
Del resto, mi accorsi che era quello che facevo anch’io.
E tutt...

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