IL MORBIDO MARMO DEL BERNINI

    Nel 1619, SCIPIONE  BORGHESE COMMISSIONO’ al non ancora ventenne Gian Lorenzo   un  gruppo in MARMO DI TRE PERSONAGGI DI DIMENSIONI MONUMENTALI: ENEA, ANCHISE E ASCANIO IN FUGA DA TROIA, per la sua villa suburbana.
In quest’opera, sebbene sia evidente il ricordo dell’influenza di suo padre Pietro nel groviglio dei personaggi e nell’unico punto di vista, c’è la prodigiosa capacità di conferire al marmo materialità e colore ben lontane dal durissimo candore.
Una meticolosa osservazione del naturale, guida la capacità di resa epidermica differente in un giovane, in un vecchio, in un bambino.
Berrnini penetra le diverse condizioni psicologiche dei personaggi nella fuga da Troia in fiamme.
Il “vero” caravaggesco e il “tenero” neoveneto correggesco, assemblati dall’abile Annibale Carracci in pittura, trovano la giusta traduzione in scultura.   

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