IL NETTARE DEL LAVORO E IL DECRETO DIGNITA'

Luigi Di Maio, il nostro Vice Presidente del Consiglio nonché Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro del Lavoro (sembrano i titoli di un Vicerè spagnolo) ha battezzato “Decreto Dignità” quello riguardante il lavoro precario. Lo sforzo tende ad ottenere che esso sia trasformato in un contratto a tempo indeterminato. Ma quel Decreto è criticabile a partire dal titolo. Come ha osservato Piero Ichino, ridare dignità al lavoro precario corrisponde a dire che attualmente non ha dignità. Affermazione di cui si è lieti di lasciare l’intera responsabilità a Di Maio.
Da sempre, il lavoro interferisce con i pregiudizi. Per un nobile romano, lavorare con i propri muscoli sarebbe stata una diminutio: quella era attività da schiavi. Nel Settecento i nobili vivevano delle loro rendite e al massimo potevano darsi alla magistratura, alla carriera ecclesiastica o alla politica.
Poi le cose sono cambiate. Con la Révolution il popolo è divenuto sovrano e gli sono state rivolte le piaggerie prima ris...

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