IL NUOVO RAVVEDIMENTO OPEROSO: I VANTAGGI DEL 2016

L’istituto del ravvedimento operoso consente ai contribuenti di sanare il tardivo pagamento mediante il versamento di una sanzione ridotta: è uno strumento utilissimo che permette di rimediare ad eventuali dimenticanze o errori di calcolo commessi dal contribuente in sede di pagamento dei tributi dovuti, o per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, IVA e altre comunicazioni obbligatorie.
  Come si perfeziona il ravvedimento? Il ravvedimento operoso si perfeziona pagando il tributo omesso, la sanzione ridotta (che varia in percentuale in base ai giorni di ritardo) e gli interessi, calcolati in base al numero dei giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza originaria.
  Cosa cambia per il ravvedimento nel 2016? Le novità per il ravvedimento operoso sono rappresentate da una diversa rimodulazione della riduzione delle sanzioni per i contribuenti che decidono di rimediare spontaneamente alle violazioni concernenti omessi, insufficienti o ritardati pagamenti e/o dichiarazione e comunicazioni obbligatorie non presentate entro i termini.
Il contribuente ha più tempo per porre rimedio alla violazione commessa grazie al nuovo ravvedimento lunghissimo, che consente di sanare la situazione anche oltre un anno dalla violazione.
Il nuovo ravvedimento infatti non pone limiti temporali, nel senso che fino a quando l’Amministrazione non notifica la violazione, il contribuente può ravvedersi (i.e.
anche dopo 2 anni dalla data di scadenza originaria, calcolando una nuova sanzione ridotta pari al 5% contro il 30% previsto in caso di accertamento fiscale da parte dell’Amministrazione).
Tale ravvedimento lungo però può essere utilizzato solo in caso di tributi e dichiarazioni di competenza all’Agenzia delle Entrate quindi in caso di errori, ritardi o omissioni concernenti IRPEF, IVA, IRAP, imposta di registro, ipotecaria, catastale, imposta di bollo, successione… mentre non si applica a tributi comunali come IMU, TASI e TARI oppure bollo auto.
  Ravvedimento 2016 nuove sanzioni ridotte Fino ad oggi esistevano 3 forme di ravvedimento: sprint, breve e lungo, il primo prevedeva una sanzione ridotta dello 0,2% se si rimediava alla violazione entro il 14′ giorno, il secondo 0,3%, se il pagamento avveniva dal 15′ al 30′ giorno di ritardo rispetto alla data di scadenza originaria, e 3,75% per i versamenti dal 31′ giorno in poi ma entro l’anno.
A decorrere dal 1° gennaio 2016, le nuove sanzioni sono così calcolate: Sanzione ravvedimento sprint 2016: 0,1% giornaliero se il pagamento avviene entro 14 [...]

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