IL PAESE DI PULCINELLA

Con tutto il rispetto della simpatica maschera napoletana, si usa questo modo di dire quando siano in presenza di situazioni poco serie; direi che si potrebbe usare anche la famosa frase di Staiano che diceva come ”la situazione sia grave ma non seria”; e tutto questo per riferirsi alle varie impunità presenti nel nostro Paese.
Facciamo qualche esempio, riprendendoli dalla cronaca: il bidello di un liceo viene licenziato perché in tre anni ha lavorato solo 53 giorni: il TAR lo fa riassumere perché il contratto degli enti pubblici non consente il licenziamento “prima” che siano trascorsi i sei mesi di prova ed il signore in questione non ha fatto ancora i sei mesi di prova!! Non è una barzelletta, magari si potrà definire una situazione kafkiana, ma tant’è…..
Altra situazione grave ma non seria: ricordate quando i celebri uomini radar vennero accusati di truffa aggravata per assenteismo in quanto venne accertato che quei signori lasciavano il lavoro per andare a giocare a pallone oppure a fare shopping; il giudice li assolve tutti in quanto “l’attività privata è consentita dal loro contratto di lavoro particolarissimo”: ecco perché non riescono a vendere Alitalia!!.
Volete un’autentica chicca, che tra l’altro si è risolta poco tempo fa? Eccola, si tratta di un dipendente che timbra il cartellino ma, invece di entrare in fabbrica, se ne esce per andare a farsi gli affari propri; per sua disgrazia la telecamera messa di fronte alla timbratura riprende tutta la manfrina e, di conseguenza, il lavoratore viene licenziato; ricorre al Giudice che gli da torno, anche la Corte d’Appello gli da torto (siamo nel 2005), ma pochi giorni fa la Cassazione annulla la sentenza ed obbliga l’azienda a riassumere il dipendente ed a risarcirlo di tutti gli stipendi mancanti; motivo: il controllo a distanza del lavoratore deve essere concordato con il sindacato e con gli ispettori del lavoro.
In sostanza anche i truffatori hanno diritto alla privacy!! Questa della privacy di cui ognuno di noi ha diritto è un’altra bella storia: sappiamo bene che ognuno di noi quando esce di casa comincia ad essere inquadrato dalle telecamere e fino a quando rincasa continua in questa forma di controllo; ma a me personalmente non me ne frega proprio niente, perché non ho proprio niente da nascondere, non ho donne che visito con regolarità (purtroppo) e quindi è bene che le telecamere ci siano e controllino tutto quello che c’è da controllare.
E invece il termine privacy raccoglie sempre più sostenitori ed anche in [...]

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