IL PESO

Troppe volte,
riesco a eludere questa sofferenza,
ma ella non cicatrizza mai,
si acutizza con forti coniati di vomito.
Tutto sembra essere volontario,
mentre perdo il controllo delle forze,
spingendomi, come una larva umana,
nel più spietato e ripetitivo degli abissi.
L'inferno, lo conosco già:
sputato e masticato da esso,
lascio che mi riporti su e giù nei meandri della terra,
e ogni colpo, assai doloroso,
si ripercuote vegliardo,
su questa membra stanche,
vittima di un fare troppo veloce e confuso.

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