IL PRESIDENTE GUERRIERO TORNA A RUGGIRE

Aveva scelto di non esternare dal giorno dell'amara conclusione dei play-off.
Ieri a Torella dei Lombardi, in occasione del ritiro dell'ennesimo premio in qualità di produttore cinematografico (il XXIII Premio Sergio Leone), Aurelio De Laurentiis ha dato libero sfogo al suo pensiero.
In un'intervista concessa a Gianni Minà, il Presidente ha dichiarato che il Napoli ha meritato sul campo e attraverso la sua correttezza nei bilanci la serie B, aggiungendo che "se ce la vogliono scippare non mi meraviglierò, visto che la giustizia sportiva, così come quella ordinaria, in Italia lasciano a desiderare".
A proposito del lavoro del suo staff legale si è così espresso: "quello che bisognava fare è stato fatto.
Adesso aspettiamo solamente che altri giudichino sulla base delle carte e degli elementi".Ma il Presidente si supera quando rivela la sua vera anima di combattente leale che mai indietreggia: "Sono un guerriero.
Mi hanno sputato addosso e mi hanno dato del mafioso in serie C su campi come Martina Franca ed altri.
Figurarsi se io adesso mi metto paura di fare la guerra a società che non sono in regola.
Amo la battaglia e non porto rancore a nessuno".Così parlando, il Presidente rappresenta l'immagine della società che vogliamo ed anche, quando il calcio dai tribunali tornerà ai campi di gioco, della squadra che vogliamo.
Una squadra di guerrieri che non molla mai, una squadra che, anche nella sconfitta, farà sempre sentire all'avversario il suo indomabile ruggito.A prestoGiodecer

Leggi tutto l'articolo