IL PRINCIPE" O MEGLIO "DE PRINCIPATIBUS" (1513). UN OMAGGIO A NICCOLO’ MACHIAVELLI.

ITALIA: STORIA E POLITICA (1513-2013).
MACHIAVELLI CONTRO OGNI TIRANNIA E CONTRO OGNI POPULISMO: C’E’ CAPO E "CAPO" E STATO E "STATO"!!! LA QUESTIONE DELLO STATO: "IL PRINCIPE" O MEGLIO "DE PRINCIPATIBUS" (1513).
UN OMAGGIO A NICCOLO’ MACHIAVELLI.
Una nota di Sergio Romano - con un saggio (pdf) di Federico La Sala Lascio al lettore decidere se fra l’epoca di Machiavelli e la nostra corra qualche analogia.
Mi limito a osservare che questo Stato apparentemente unitario è un mosaico di lobby, corporazioni, patriottismi municipali, irresponsabilità regionali e sodalizi più o meno criminali (...) martedì 6 novembre 2012.
Federico La Sala I [...] Credo che la chiave di cui il lettore ha bisogno per orientarsi fra tante interpretazioni di Machiavelli sia nascosta nella sua vita.
Il Principe è il risultato delle esperienze che l’autore aveva fatto negli anni fra il 1498 e il 1512 quando era stato cancelliere e segretario dei Dieci di Libertà, l’organo che nella Repubblica fiorentina era contemporaneamente ministero degli Interni, degli Esteri e della Guerra.
Aveva viaggiato in Italia e in Europa, aveva frequentato le corti italiane, quella del Pontefice romano, del re di Francia e dell’imperatore Massimiliano.
Aveva visto la politica nelle sue manifestazioni più crudeli e aveva constatato che mentre altrove, in Europa, questa politica stava creando lo Stato moderno, l’Italia si consumava negli intrighi, nella corruzione, nei tradimenti [...] Il Principe è un europeista Machiavelli voleva un’Italia al passo con i grandi regni di Sergio Romano (Corriere della Sera-La Lettura, 4.11.12) Il mio incontro con Il Principe di Niccolò Machiavelli è legato a due libri.
Il primo è una edizione in italiano e in inglese di grande formato, legata in pelle con fregi impressi a fuoco e lettere dorate.
È stata stampata dalla Libreria del Littorio nel 1930 e contiene alcune interpretazioni del Principe, fra cui quella di Mussolini scritta per la sua rivista, «Gerarchia», nel 1924.
La copertina ha sofferto, la pelle si sbriciola, l’oro delle lettere è sbiadito, ma il libro è sempre nella mia biblioteca con altre edizioni del Principe, fra cui una distribuita insieme alla rivista «Epoca» con la prefazione di Bettino Craxi e l’altra (Il Principe di Niccolò Machiavelli annotato da Napoleone) pubblicata, con una breve nota introduttiva di Silvio Berlusconi, da una casa editrice che porta il suo nome.
(Incidentalmente le note di Napoleone sono un falso storico, uno dei molti apparsi in Francia dopo la morte [...]

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