IL PRINCIPE PECORA

 FAVOLA: IL PRINCIPE PECORA C’era una volta un bellissimo regno dove abbondanza e serenità albergavano in tutte le case.
Il clima era clemente, la terra ricca e gli animali  si riproducevano con incredibile velocità rendendo i proprietari agiati e felici.
Il re e la regina di quel felice regno erano buoni e saggi e avevano una bellissima figlia.
La principessa si chiamava Azzurra poiché da quando era nata, ogni loro giorno era come un cielo splendente.
Poco distante dal castello dove abitavano i sovrani, vi era una prospera fattoria il cui proprietario allevava un grande gregge che gli forniva latte e lana in abbondanza.
Ma di tante centinaia di pecore che possedeva, una in particolare gli era molto cara… quella pecora in realtà era uno strano animale.
La lana che gli ricopriva il corpo era bianca come la neve, e gli occhi erano blu come il mare e sembrava che parlassero.  La pecora, con grande sorpresa di tutti, proprietario e famiglia, si lavava ogni giorno, leccandosi con la ruvida lingua i morbido vello.
Quando pascolava, si sfregava contro i fiori per profumare e la sera, quando rientrava all’ovile, salutava il proprietario con cenni del capo.
Spesso, con gli zoccoli pulitissimi, si divertiva a disegnare sulla terra, immagini di fiori, monti e animali.
Il proprietario gli parlava come se fosse un cane, e la pecora lo seguiva nelle passeggiate che ogni tanto faceva, per controllare lo steccato che divideva la sua terra da quella del castello.
Padrone ed animale erano diventati dei buoni amici.
Durante una di quelle famose passeggiate, il proprietario e la pecora incontrarono la principessa  Azzurra.
Insieme alle dame di compagnia stava facendo anche lei una passeggiata e quando si accorse del fattore, poiché lo conosceva da anni, si avvicinò allo steccato per salutarlo cordialmente.
Mentre la principessa parlava e rideva con il suo vicino, la pecora la fissava con gli occhi fuori dalle orbite e un sorriso ebete…da pecora! Il proprietario si accorse dell’espressione del suo animale e gli diede una benevola pacca sulla testa:” Ehi, Osvaldo, che ti prende? Non hai mai visto una fanciulla?” Osvaldo, la pecora, di fanciulle ne aveva viste tante, ma nessuna ragazza gli aveva mai fatto battere il cuore come la principessa.
Sudava caldo e freddo, le gambe gli tremavano, e gli girava la testa.
Anche la principessa si accorse del suo strano comportamento: “ Caro fattore-gli disse benevola-sembra che il suo animale mi fissi imbambolato.  E’ come se capisse di cosa parliamo e seguisse la conversazione [...]

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