IL REGNO DI DAVID

SALOMONE                                                    4.
     Del regno di David, a umana memoria, assetto più santo mai vide la Storia; rivali di rango gli eredi del regno, cianuro e contegno;      il vecchio un rollè di pellancica inerte, che un po’ si vivifica a stufe e coperte; per termocoperta ha una vergine sveva che il piscio gli leva.
     Il figlio maggiore, un Adone, già sogna da erede legittimo il trono che agogna; e al seguito imbarca prelati e curiali, tribuni e ufficiali.
     Nel giorno che il gruppo festeggia sicuro l’accordo attinente all’assetto futuro, però, Salomone li mette nel secchio, mandando dal vecchio      la gran supersorca sua madre e maestra, assieme al profeta che il mito gli orchestra, col vaso dell’olio.
“No! No, l’olio santo!” “...O un Unto d’accanto!”   Il re David era vecchissimo; e per quanto lo coprissero di panni non riusciva a scaldarsi...
Gli trovarono Abishag...vergine bellissima, per curarsi del re e per servirlo, senza rapporti carnali.
Intanto Adonia, nato da Hagghit, con la boria del futuro re, si circondava di carri e di cavalieri...
e si abboccò con Joab di Tseruia e col sacerdote Abiatar, che aderirono al suo partito....
altri notabili no.
Adonia immolò buoi e pecore...
invitando i fratelli...
meno Salomone.
Allora Nathan parlò a Betsabea madre di Salomone...
che andò dal re...: “Mi giurasti che Salomone avrebbe regnato dopo di te...”

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