IL ROSSO DESTINO DEI…KURDI..

IL ROSSO DESTINO DEI…KURDI..
Era il 3 Settembre del 2015, il corpo di Aylan Kurdi, aspirante emigrante, giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde del mare sulla costa turca, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, piegati all’altezza della vita, quanta indignazione si sollevò per la morte prematura orribile di quel bimbo.
Tanti la utilizzarono per il loro sporchi interessi, chi per aprire le porte all’immigrazione incontrollata in Europa, proprio come la Turchia, chi invece si fece promotore di quella tragedia per osannare la fasulla ”umana solidarietà”.
Oltre i vari personaggi politici di mezzo mondo si erse a paladino dei diritti dell’uomo anche…l'Onu, che ammonì : "Il mondo intero guardi alla crisi di rifugiati e migranti", e rincarò la dose l'Unicef: "Lo choc non basta, ora bisogna agire “per evitare di dare la vita dei bambini”… in mano ai trafficanti".
Per non parlare poi dei politici, radical chic, buonisti e in capo a tutti il …”Santo Padr...

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