IL SORPRENDENTE RITORNO DI WALLANDER

E' decisamente una grossa sorpresa per i milioni di fan nel mondo, ancora in lutto per la conclusione della sua celebre serie poliziesca: il commissario Wallander, portato via dall'Alzeimer in "Un uomo inquieto",  torna in una breve indagine inedita: scritta per la verità, come puntualizza l'autore che si era decisamente stancato del personaggio, prima dell'ultimo libro della serie.Nel romanzo "La mano", che sarà edito in Italia da Marsilio e arriverà in libreria il 9 ottobre, Kurt Wallander potrebbe finalmente realizzare uno dei suoi vecchi sogni e trasferirsi in una casa di campagna, fuori Ystad.
Un giro di ricognizione del giardino lo porta però a fare una macabra scoperta: dal terreno spunta lo scheletro di una mano umana.
A chi apparteneva? Da quanto tempo quel corpo è sepolto in quel giardino? Nei poderi lì intorno, non c'è nessuno in grado di fornire una spiegazione.
Con l'aiuto dei suoi colleghi e di Linda, la figlia da poco entrata in polizia, Wallander deve scavare indietro nel tempo e cercare di ricostruire la storia di una morte oscura.
Una tragedia dove innocenza e colpevolezza non sono nettamente distinte. LA SECONDA VITA DI HENNING MANELLHenning Mankell, considerato assieme alla coppia Maj Sjöwall e Per Wahlöö il precursore del giallo nordico, è l’autore svedese più conosciuto al mondo, con 40 mlioni di copie vendute, 30 delle quali per i libri dedicati all'intelligente ma inquieto investigatore Wallander, portato sullo schermo da Kenneth Branagh in una serie televisiva prodotta dalla BBC.Ma Mankell, che ha sposato una figlia di Ingmar Bergman ed è un militante della sinistra pacifista, è anche attivo per molti mesi all'anno in Mozambico, dove si occupa del teatro per ragazzi e della lotta all'Aids, esperienze raccontate negli altri suoi libri.

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