IL TEATRINO DELLA POLITICA A TERMOLI

IL TEATRINO DELLA POLITICA A TERMOLI Il teatrino della politica a Termoli continua, metaforicamente parlando.
Il regista, Vincenzo Greco, ha ritirato le sue “irrevocabili dimissioni” tornando sul ponte di comando di una “nave” che ormai é alla fonda.
Lo ha fatto ieri mattina durante una conferenza stampa durante la quale ha divulgato un documento (lo riportiamo a parte) con il quale cita “la ritrovata compattezza tra le forze politiche del centrosinistra”.
A leggere il documento si notano tutte le incongruenze di una situazione anomale a cui Greco, pur di restare sullo scranno più alto di Palazzo di città, si assoggetta: in poche parole ha chinato il capo alle richieste di una parte di quella “sua” maggioranza che ha dettato legge  facendo ben intendere che lui é nessuno.
Vincenzo Greco é all'angolo é deve per forza di cose rispettare la volontà di quei Consiglieri che hanno contribuito a farlo eleggere se pur per una manciata di voti.
E passiamo agli attori, quelli veri, che dal palcoscenico, quello che conta, non sono mai scesi.
Parliamo degli esponenti del Pd in primis e dell'Udeur subito dopo: gli altri sono solo comparse che stanno li per la “pagnotta” e per sentirsi “importanti”.
Uomini e donna del Pd hanno si firmato il documento programmatico ma ponendo una ferma richiesta: Chiedono la carica di vice Sindaco e le deleghe assessorili all'Urbanistica (detenuta dall'attuale Sindaco in presunto conflitto di interessi con la sua attività di Notaio), e alle Politiche Sociali.
Greco per aver ritirato le dimissioni si é “sbracato”, metaforicamente parlando e scrivendo.
Lo ha fatto ancora di più assecondando le richieste dell'Udeur come abbiamo scritto ieri: “Ritiri le dimissioni e poi formuleremo i nomi dei nostri possibili Assessori”.
Ma di metafora c'è niente a pensare che questa amministrazione in oltre due anni di governo cittadino non ha prodotto nulla per la città se non immobilismo e danni per la stessa, per l'economia e per i cittadini.
Errori Vincenzo Greco, a mio avviso e con tutta la stima che possa avere per l'uomo, ha commesso tre errori fondamentali: Aver accettato la candidatura a Sindaco; Aver voluto imporre le sue regole da uomo non politico e, in tal senso, senza un punto di riferimento; Aver dato le dimissioni irrevocabili con relativo mandato agli elettori per valutare per poi rimangiarsi il tutto e fatto una delle più brutte figure che si potesse.
Non a caso la grandissima parte dei termolesi, anche quelli che lo hanno votato, giudicano Greco uno dei [...]

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