IL TEMPO DELL'AMORE

                                  (il mio post per "RACCONTAUNAMORE")Si erano incontrati in quel solito bar di periferia, dove spesso avevano affrontato il discorso sul loro futuro.
Lui diceva che ci stava provando, lei diceva che la pazienza va bene , ma l'amore ha le sue esigenze...E così nel breve volgere di un caffè  e una brioche, erano passati quattro anni.
Anni bellissimi, Isabella non lo negava, fatti di risate e pomeriggi interi chiusi nella stanza di lei , vicini vicini a parlare, dopo l'amore.
Perché non è vero che gli uomini non parlano, dopo.
Renato parlava, eccome.
Forse, interrogando sua moglie, si sarebbe potuto pensare il contrario.
Lei si alzava subito dopo, per andare a controllare che i bambini dormissero, ma quando tornava, lui dormiva già, con la schiena girata e lei si distendeva di nuovo accanto a lui e guardava il soffitto.
Con Isabella ogni cosa aveva un diverso sapore.
Il vento soffiava sulle tapparelle chiuse e loro ridevano, inventando una musica, il sole filtrava e loro giocavano con le lame di luce sulla parete, inventando disegni.
Poi si alzavano e andavano in cucina per aprire affamati il frigorifero e addentare voraci un pezzo di formaggio.
L'amore, insomma...Quello che tutti chiamano amore perché fa vivere, fa ridere, fa diventare più giovani e fa dimenticare il mondo.
Anche se il mondo di Renato era troppo presente e pressante e non si faceva dimenticare facilmente.
Una volta il piccolo ebbe una brutta bronchite e lui non si fece vedere per più di 10 giorni.
Un'altra volta morì la madre di sua moglie e andarono al paese di lei per oltre un mese.
E poi c'erano le vacanze estive  e la settimana bianca...C'erano anche per Isabella week end di vacanza e spensieratezza, come quella volta che andarono a Venezia  e camminarono tanto che lei dovette comprare di corsa un paio di scarpe nuove , di una misura più grande,tanto le facevano male i piedi.
O quando passarono quattro giorni in Tunisia a rosolarsi al sole.
Però era sempre troppo poco, era sempre tutto così precario.
E il tempo passava e Renato non prendeva una decisione.
Poi , qualche settimana fa all'improvviso quell'incontro, nel "loro" bar, per dirle che aveva parlato con Lucia, sua moglie e la decisione era stata presa.
Lucia aveva capito già da un pezzo, pur senza conferme.
Per la solita vecchia storia che "una donna lo sa".
Nei quattro anni trascorsi, prima lo stupore, poi il dolore, poi la rassegnazione e poi...una nuova storia anche per lei.
Così il cerchio si chiudeva, ogni cosa [...]

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