IL TEMPO DELL'ATTESA

Se mi fermo a pensare sono fregato, per questo continuo a percorrere, incurante del buio, le polverose strade della mente e a perdermi nella inconcludente vaghezza del cuore.Seguendo la scia di una sirena, ho smarrito la rotta e il mio viaggio prosegue nel mare aperto di una stagione in cui il vento lacera le vele e il tempo confonde il giorno e la notte.
Pur trovandomi in alto mare, pur essendo libero come l'aria e in balia delle onde, devo ogni tanto gettare l'ancora per fare il punto nave e  tentare di capire in quale direzione mi conduce questo mio insistente girovagare intorno al confine di un'ombra perduta nella nebbia dei ricordi.Un inutile peregrinare il mio, un pietoso elemosinare quel che ad altri il Buon Dio concede senza nulla chiedere.
Non avendo altro che il desiderio di un approdo nel tranquillo porto del niente, mi lascio volentieri avvolgere e soffocare dalle spire della solitudine.
Ho pensato che anche a me fosse dovuto un frammento di cielo, la briciola di un sentimento la cui scintilla incendia ogni cuore ma non arde nel mio.
Né mai più arderà nella consunzione pietrificata dalla malinconia di questo tempo che sembra fatalmente arrestarsi per poi dilagare impetuoso fra i flutti di un angosciante passato.  Un tempo che naufraga nell'agonia e si frantuma sugli scogli della dell'attesa, che sembra ricomporsi nella speranza per poi svanire nella disperante convinzione di essere ormai lontano dalla costa.
Un alternarsi di illusioni e di delusioni al tepore di un falò delle vanità che cosparge di cenere e copre le orme del mio passaggio.
Ho chiesto, ho domandato e ho avuto più di quanto potessi desiderare ed ora, avvertendo il peso di quell'assenza, sprofondo invocandone la presenza.Passo il mio tempo aspettando, non so più chi, né che cosa.Se mi lascio andare non riesco a porre un argine al frenetico scorrere dei pensieri, l'inarrestabile fluire delle sensazioni mi riporta a quel momento in cui ho scelto di naufragare nella solitudine per tentare di chiudere le falle di una vita che continua a galleggiare senza più il timone del cuore.Gran bella giornata di sole quella di oggi, c'è tanta luce, eppure non riesco ugualmente a vedere al di là di quel velo che si posa sul nulla dei miei giorni e nasconde il mio inutile orbitare intorno alle stelle del tuo firmamento. 

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