IL TENENTE COLOMBO, QUATANT'ANNI DI SUCCESSI

“Io sospettare di lei?” I quarant'anni di giallo di un tenente improbabile e geniale   Osteggiato all'inizio, immortale oggi.
Le puntate di "Columbo" con protagonista Peter Falk, e una serie di grandi nomi nei panni dei colpevoli, continuano ad andare in onda e essere ristampate in dvd.
Senza invecchiare mai.
"Io sospettare di lei? No.
Mai.
E' solo che sto cercando di riannodare dei fili sospesi".
Far tornare i conti di un delitto di cui il pubblico sa tutto e lui, l'italo-americano Colombo, niente.
Modalità hitchcockiana.
Richard Lewinson e William Link, gli ideatori della serie, la traslocano in tv, la modernizzano, la standardizzano.
Negli studios hollywoodiani tante cose non tornano: "C'erano montagne di interni inutilizzati alla Nbc".
La maggior parte di queste location aveva pareti marroni, a ricordare il legno e un decoro vagamente imbalsamato che però bisognava sfruttare, "visto che erano stati spesi comunque dei soldi".
La puntata pilota di "Columbo", con la "u" al posto della "o”, aveva lasciato l'amaro in bocca.
La tv non l'aveva capita, il cinema non poteva farlo.
In onda.
Il primo episodio ufficiale del poliziotto Peter Falk viene trasmesso, rompendo il ghiaccio della paura del flop, in America nel 1971.
Quarant'anni fa.
Lo dirige Steven Spielberg ancor prima di dedicarsi a "Duel" (l'episodio esce nel '71 ma in realtà viene prodotto nel '68 e tenuto segreto per ben tre anni, forse per paura).
Il lieutenant Columbo/Colombo è un uomo senza nome proprio dotato di una moglie invisibile che incide costantemente sulle sue scelte professionali, del cane più pigro del mondo e di una scalcinata Peugeot 403 cabriolet del '59 disegnata da Pininfarina: "Guardi che è una rarità", spiega continuamente ai suoi interlocutori, schifati, che non gli credono.
All'epoca di quella "poohjo" esistevano solo tre modelli in tutti gli Stati Uniti.
Colombo è anche pervaso di un senso dell'opportunità che lo rende sistematicamente simpatico e invadente a chiunque gli si avvicini.
I poliziotti di servizio lo cacciano scambiandolo per un importuno.
I vigili della strada vorrebbero sequestrargli la macchina.
Ha la patente scaduta.
La moglie un giorno gli regala un impermeabile marrone a doppio petto.
Lui lo lascia in macchina e dice al cane: "Questo lo lascio qui, se qualcuno passa e se lo ruba tu fa finta di niente".
E' ficcanaso e cortese.
I suoi capi compaiono, come per errore, soltanto in due o tre occasioni.
Per il resto sono dei fantasmi col distintivo e, si suppone, una scrivania dietro la quale impartiscono ordini che [...]

Leggi tutto l'articolo