IL VERSO DEL PERCHE'

Perchè ci sono sbadigli, che compromettono l'anima, armi cedute in cambio di rimproveri, obblighi mai sottovalutati da screditare, sermoni da ascoltare, tacere, assorbire del tutto, prima che il cambiamento attraversi la mia zona, e assolva il peccato.
Perchè non ho rime da rilegare, nè amplie vedute spiazzanti, ma l'ennesima corrida amorfa di ogni gesto.
Perchè il mondo se ne frega se respiri, perchè tutto è questione di danaro, una larga fama di consumo che ci costringe a fingere, allegramente coinvolti, nella successione di maschere piazzate sul viso.
Perchè non ho mai compreso, fino in fondo, il valore associato ad un ricordo, ma con essi ne ho condiviso i momenti, le tensioni, la sofferenza.
Perchè non sono capace di svegliarmi, per poter ridestare tutte le mancanze nelle quali scivolo.
Perchè al fine di tutto ciò, resta sempre un punto interrogativo, un enigmatico e solerte intento, di scomodare la somma dei miei perchè, per ristabilire una voce che non è la mia più mia, ansimante, tra tentazioni che giocano a macchiare il corpo.

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